L'ippodromo di Agnano sta dentro un cratere. Non accanto: dentro. La pista corre sul fondo piatto di una conca vulcanica dei Campi Flegrei, con le pareti del cratere che fanno da tribuna naturale. È uno degli impianti sportivi più insoliti d'Italia e quasi nessun visitatore ci mette piede.
Inaugurato negli anni Trenta nella zona di Agnano, area termale e vulcanica dei Campi Flegrei, l'ippodromo è dedicato principalmente alle corse al trotto.
La conformazione del sito — il fondo di un cratere — gli dà una forma e un'acustica particolari.
È la corsa che rende Agnano nota agli appassionati di tutto il mondo: il Gran Premio Lotteria di Agnano, tradizionalmente una delle prove al trotto più importanti d'Europa, con un montepremi storicamente tra i più alti del settore.
Si corre in primavera e richiama cavalli e driver internazionali.
Napoli ha un rapporto antico con i cavalli. I Borbone allevavano e correvano; l'ippica è stata per decenni uno sport popolare seguito nei quartieri, con le sale scommesse come luogo sociale.
Esiste anche un lato meno luminoso e documentato: le corse clandestine, fenomeno illegale legato alla criminalità organizzata, contrastato dalle forze dell'ordine. È una realtà che va nominata, non nascosta, e non ha nulla a che vedere con l'attività dell'ippodromo.
L'ingresso alle giornate di corse è spesso gratuito o a costo simbolico, escluse le grandi giornate.
Ci si arriva con la Cumana, fermata Agnano, o con la metropolitana Linea 2 e un autobus. Verifica il calendario delle corse: non si corre tutti i giorni.
Siamo nei Campi Flegrei: a pochi minuti ci sono le terme di Agnano, la Solfatara — la cui accessibilità è stata limitata e va verificata — Pozzuoli con l'anfiteatro Flavio, e il litorale di Bagnoli.
È una delle zone di Napoli meno visitate e più interessanti dal punto di vista geologico: si cammina dentro un sistema vulcanico attivo.