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Le terrazze segrete del Vomero: cinque indirizzi che i napoletani non dicono — Long read · 8 min
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Le terrazze segrete del Vomero: cinque indirizzi che i napoletani non dicono

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Diciamolo subito: nessuno di questi posti è davvero segreto. Sono tutti pubblici e accessibili, e i napoletani li conoscono benissimo. Ma chi sale al Vomero di solito vede solo la terrazza più famosa, e si perde gli altri quattro, che spesso sono più tranquilli e guardano verso lati diversi del golfo.

1. Il belvedere di Largo San Martino

È il piazzale davanti alla Certosa, e non si paga. Da qui si vede il centro antico dall'alto, con le strade greche che tagliano la città in linee dritte, la cupola del Gesù Nuovo e Santa Chiara, il porto, il Vesuvio dritto davanti. Lontano dal traffico, è il posto giusto per capire com'è fatta Napoli prima di scendere a visitarla. Di sera, con la città accesa, cambia completamente. Se poi volete entrare, a pochi passi ci sono la Certosa di San Martino e il castello.

2. La Pedamentina

Da Largo San Martino parte una scalinata pedonale di 414 gradini che scende fino a corso Vittorio Emanuele, verso Montesanto. Nasce nel Trecento, insieme alla Certosa, per collegare la collina alla città bassa. Il bello è che il panorama cambia a ogni tornante: muri di tufo, orti, terrazzini, e la città che si avvicina. In discesa è una passeggiata per tutti; in salita è faticosa. Portate scarpe comode e andateci con la luce del giorno.

3. Il belvedere di Villa Floridiana

La Floridiana è il grande parco ottocentesco del Vomero, voluto da Ferdinando I di Borbone per la moglie Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia. L'ingresso al parco è gratuito. Il punto da cercare è dietro la palazzina che ospita il Museo della ceramica Duca di Martina: in fondo alla scalinata c'è un balcone che guarda verso Chiaia, Posillipo e il mare, con molta meno gente di San Martino. Il parco segue orari stagionali (in ottobre, per esempio, risulta aperto dalle 8:30 alle 17:30, d'inverno chiude prima); il museo è chiuso il martedì. Controllate gli orari sul sito della Direzione regionale Musei nazionali Campania.

4. Via Aniello Falcone

È una strada vera, non un belvedere chiuso: corre a mezza costa sotto la Floridiana e ha una serie di slarghi con alberi e panchine affacciati sul golfo, da Castel dell'Ovo a Posillipo. Essendo più in alto della città, la vista è larga, e lungo la strada ci sono bar dove sedersi. D'estate, la sera, è un posto dove i napoletani vengono a prendere il fresco. Gratis, aperta sempre.

5. I camminamenti di Castel Sant'Elmo

Questo si paga, ma vale: la piazza d'armi in cima alla fortezza a stella gira tutto intorno e dà l'unica vista a 360 gradi della città, dai Campi Flegrei al Vesuvio, con Capri nelle giornate limpide. Il biglietto comprende il Museo del Novecento. Il castello chiude il martedì: i dettagli sono nella scheda di Castel Sant'Elmo.

Come arrivare

Tre funicolari salgono al Vomero: Montesanto (fermata Morghen, la più comoda per San Martino e Sant'Elmo), Centrale (piazza Fuga) e Chiaia (via Cimarosa, a due passi dalla Floridiana). C'è anche la metro Linea 1, fermata Vanvitelli. Le funicolari a volte sono ferme per lavori: verificate gli avvisi ANM prima di partire.

Un giro possibile

Funicolare di Chiaia fino a Cimarosa, Floridiana e il suo belvedere, poi giù a via Aniello Falcone. Da lì, a piedi (la funicolare di Montesanto è chiusa dal 15 maggio 2026 per la revisione ventennale), su verso Sant'Elmo e Largo San Martino, e infine giù dalla Pedamentina fino a corso Vittorio Emanuele. È mezza giornata. La luce migliore è nel tardo pomeriggio, quando il sole scende verso Posillipo. Portate acqua: lungo la Pedamentina non ci sono bar, mentre in zona Vanvitelli e via Scarlatti ce ne sono quanti se ne vogliono.

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