La buona notizia è che Napoli costa poco. La notizia più utile è che costa poco se sai dove: la differenza di prezzo tra due ristoranti a duecento metri di distanza può essere del doppio, e la stessa pizza può costare cinque euro o quindici a seconda della strada.
Le cifre che seguono sono indicative e cambiano nel tempo: servono a farsi un'idea, non a fare un preventivo.
Economico — ostelli e b&b semplici nei Quartieri Spagnoli o alla Sanità. È la fascia dove Napoli è imbattibile rispetto alle altre città d'arte italiane.
Medio — b&b curati nel centro storico o piccoli hotel.
Alto — alberghi di Chiaia e del lungomare, dove la vista sul golfo pesa parecchio sul conto.
I prezzi salgono nettamente nei ponti, a Natale, e durante fiere ed eventi.
Colazione al bar — caffè e sfogliatella: pochi euro, ed è il rituale giusto. Al banco costa meno che al tavolo, ed è normale.
Street food — pizza fritta, cuoppo di frittura, panino: si pranza con pochissimo. È buono e non è un ripiego.
Pizzeria — una margherita con bibita resta uno dei pasti migliori d'Italia per rapporto qualità-prezzo.
Trattoria — primo, contorno e acqua a pranzo restano contenuti nelle zone popolari; a Chiaia e sul lungomare si sale sensibilmente.
Pesce sul lungomare — è la voce che sfonda qualsiasi budget. Chiedi sempre il prezzo al chilo prima di ordinare.
Il biglietto urbano e il giornaliero costano poco e coprono metropolitana, funicolari e autobus. Le tariffe vanno verificate: cambiano.
Per Pompei, i Campi Flegrei o Caserta serve un titolo di fascia superiore.
I taxi hanno tariffe predeterminate per aeroporto, porto e stazione: chiedile prima di salire.
Qui Napoli è generosa. Sono gratuiti: Castel dell'Ovo, il Cimitero delle Fontanelle, il Real Bosco di Capodimonte, il Parco Virgiliano, l'Orto Botanico (su prenotazione), il Pausilypon (guidato e su prenotazione), la Villa Floridiana, e molte chiese del centro.
Si pagano: Museo Archeologico, Capodimonte, Cappella Sansevero, Certosa di San Martino, Palazzo Reale, i percorsi sotterranei, le catacombe.
Verifica le domeniche gratuite dei musei statali e le riduzioni per under 25 e over 65.
Dove dormi — è la voce più pesante, e la forbice tra Sanità e lungomare è enorme.
Dove mangi il pesce — o meglio, se lo mangi sul mare o in una trattoria interna.
Quante escursioni fai — Pompei, le isole e la costiera hanno costi di trasporto e ingresso che si sommano in fretta.
Metti i soldi in una cena buona e due musei giusti, e risparmia su tutto il resto. A Napoli le cose gratuite sono tra le più belle: il lungomare al tramonto non ha biglietto, e resta il ricordo più forte che quasi tutti si portano via.