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Napoli tra antiquariato e modernariato: mercatini e botteghe — Itinerario · Antiquariato e modernariato
10b — Itinerari

Napoli tra antiquariato e modernariato: mercatini e botteghe

📍 Itinerario · Antiquariato e modernariato

Napoli ha una scena di antiquariato e modernariato che va ben oltre il souvenir da vetrina: botteghe specializzate, banchi di libri e stampe, fiere dell'usato e oggetti d'epoca permettono di passare una giornata intera tra memoria collettiva e gusto personale. Qui trovi le strade dove cercare, come allenare l'occhio prima di comprare e gli errori da evitare.

Via Costantinopoli, la strada degli antiquari

Via Santa Maria di Costantinopoli parte da piazza Bellini e arriva fino a piazza Museo e piazza Cavour, ed è ricca di negozi e librerie d'antiquariato. Guarda anche le facciate: al civico 98 c'è Palazzo Firrao, con i busti dei sovrani di Spagna voluti nel Seicento dalla famiglia per dichiarare la sua fedeltà agli Asburgo. Dall'altro lato di piazza Bellini, sotto l'arco di Port'Alba, i banchi vendono libri usati e, in alcuni casi, stampe e cartoline d'epoca. Linea 1 a Dante o a Museo, Linea 2 a piazza Cavour.

Mercatini e fiere: cosa c'è davvero

Qui serve onestà: a Napoli i mercatini dell'antiquariato non hanno un calendario fisso e stabile come in altre città, e date e sedi cambiano da un anno all'altro. L'appuntamento più noto per l'usato è la Fiera del Baratto e dell'Usato, organizzata da Bidonville alla Mostra d'Oltremare, a Fuorigrotta: privati che vendono o barattano oggetti usati e manufatti artigianali. Le date delle edizioni si controllano sul sito degli organizzatori, non sui calendari di terzi. Su come organizzare la giornata intorno a un evento c'è Napoli e la Mostra d'Oltremare.

Anche i mercati rionali non alimentari possono riservare sorprese, tra un banco di abiti e uno di casalinghi: ne parliamo in I mercati di Napoli.

Modernariato

Oggetti degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, come mobili, lampade, grafica e plastica di design, hanno un mercato proprio, meno noto di quello dell'antiquariato classico. Per capire cosa stai guardando vale una visita al Plart, in via Martucci 48 a Chiaia: una collezione di oltre duemila oggetti in plastica che racconta un secolo di design industriale. È un museo piccolo e legato alle mostre in corso: conviene contattarlo prima di andare.

Allenare l'occhio prima di comprare

I musei sono il miglior corso gratuito sull'antiquariato. Al Vomero, nella Villa Floridiana, il Museo Duca di Martina espone la collezione di ceramiche e porcellane del duca. Nel Bosco di Capodimonte c'è ancora l'edificio della Real Fabbrica delle Porcellane, e il museo conserva porcellane di quella produzione. Vedere da vicino pezzi autentici, datati e documentati, rende molto più facile riconoscere una copia sul banco di un mercato.

Comprare con criterio

Una mattina tra libri, stampe e vetrine

Parti da piazza Dante (Linea 1), attraversa Port'Alba e fermati ai banchi. In piazza Bellini guarda i resti delle mura greche, poi risali via Costantinopoli vetrina dopo vetrina fino al Museo Archeologico. Nel pomeriggio puoi scendere a Chiaia per il Plart e le gallerie intorno a piazza dei Martiri.

Stagioni e periodo natalizio

Autunno e inverno sono la stagione delle fiere al coperto e dei mercatini natalizi. Per dicembre il Comune ha annunciato i mercatini di Natale a Porta Capuana dal 1° al 31: non sono un mercato dell'antiquariato, ma tra le proposte di associazioni e non professionisti può capitare l'oggetto curioso. A San Gregorio Armeno, sotto Natale, si trova soprattutto produzione nuova.

Errori da evitare

L'antiquariato e il modernariato raccontano una Napoli che continua a rimettere in circolazione la propria memoria materiale, un oggetto alla volta.

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