C'è chi vuole musei, chi vuole mangiare, chi fotografa tutto il giorno, chi cammina senza meta e chi vuole soltanto stare vicino al mare senza fare altro. Per questo il miglior itinerario a Napoli non è necessariamente quello già scritto e pronto all'uso: può essere quello costruito a partire dal proprio modo — personale, spesso un po' diverso da quello di chiunque altro — di vivere una città.
Scegli una priorità, non dieci: cultura, cibo, mare, architettura, fotografia, shopping, musica o quartieri. Il resto dell'itinerario si costruirà intorno a questa scelta, non al contrario.
Una giornata, un weekend, cinque giorni richiedono strutture completamente diverse — non versioni compresse o dilatate della stessa lista.
A piedi, con i mezzi, in taxi o in motorino: il mezzo scelto determina quali zone possono essere collegate facilmente, e quali restano fuori portata per la giornata che hai.
Dove mangi — il ristorante non dovrebbe essere un punto isolato, ma parte del percorso — e qual è il tuo ritmo: se ami camminare puoi costruire giornate dense, se vuoi rilassarti conviene ridurre le tappe fin dall'inizio.
Per ogni mezza giornata scegli una cosa da vedere, una cosa da mangiare e una cosa da vivere senza programma. Questo metodo lascia sempre spazio all'imprevisto — che a Napoli, quasi sempre, è la parte migliore del viaggio.
Un itinerario su misura non deve farti vedere tutto. Deve farti vivere bene, senza fretta, quello che hai scelto davvero.