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Il Museo di Capodimonte: una delle grandi pinacoteche d'Europa — Artisti a Napoli
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Il Museo di Capodimonte: una delle grandi pinacoteche d'Europa

📍 Artisti a Napoli 1738-oggi · Farnese, Caravaggio, Borbone

Un re ereditò dalla madre una delle più belle collezioni d'Europa e, per ospitarla, si fece costruire una reggia in cima a una collina, circondata da un bosco così grande che ancora oggi ci si può perdere dentro. Il risultato è un museo dove Caravaggio, Tiziano, Masaccio e Bruegel abitano a pochi passi da un parco in cui i napoletani vanno a correre la domenica mattina.

La nascita

Carlo di Borbone avvia la costruzione della reggia nel 1738 con un doppio scopo: riserva di caccia e sede per la straordinaria collezione Farnese, ereditata dalla madre Elisabetta Farnese.

Quella collezione — messa insieme a Roma e Parma da papa Paolo III e dai suoi discendenti — comprendeva capolavori del Rinascimento italiano e sculture antiche. Il trasferimento a Napoli fu un'operazione politica oltre che culturale: dava alla nuova dinastia un patrimonio artistico immediato.

Che cosa vedere

Il Rinascimento: la Trasfigurazione di Giovanni Bellini, la Crocifissione di Masaccio, il ritratto di Paolo III con i nipoti di Tiziano — uno dei più acuti ritratti psicologici della storia della pittura — la Danae sempre di Tiziano, opere di Raffaello, Botticelli, Mantegna, Correggio.

Il Seicento: la Flagellazione di Caravaggio, e la grande sezione della pittura napoletana con Ribera, Battistello, Stanzione, Luca Giordano, Solimena.

Bruegel: la Parabola dei ciechi e il Misantropo, entrambi del 1568, tra i pochi Bruegel in Italia.

El Greco, con opere del periodo giovanile italiano.

Gli appartamenti reali, con il Salottino di Porcellana del 1757-59, interamente rivestito di porcellana di Capodimonte.

L'arte contemporanea: il museo ha una sezione dedicata, con opere di Warhol — il celebre «Vesuvius» del 1985 — Burri, Paladino, Kounellis. Oggi però il terzo piano che la ospita è chiuso per restauro e riallestimento, secondo il sito del museo.

Il Real Bosco

Attorno alla reggia si estendono oltre 130 ettari di parco storico, il più grande di Napoli, con centinaia di specie botaniche, viali monumentali e edifici minori.

L'ingresso al bosco è gratuito: si paga solo il museo. È uno spazio di quiete raro in una città con questa densità.

Come organizzare la visita

Il museo è grande: la collezione si sviluppa su tre piani e vederla tutta richiede almeno tre ore, meglio quattro. Chi ha meno tempo dovrebbe scegliere: primo piano per la collezione Farnese e il Rinascimento, secondo per la pittura napoletana e Caravaggio.

Si raggiunge in autobus dal centro (linee dedicate dalla stazione e da piazza Municipio). Chi ha gambe può salire a piedi dal rione Sanità, in circa venticinque minuti in salita: è un percorso che collega in una sola giornata due luoghi molto diversi della città.

Verifica il giorno di chiusura settimanale e gli orari prima di andare, perché sono cambiati più volte negli ultimi anni.

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