Marechiaro
Marechiaro è un borgo di pescatori in fondo a Posillipo, un pugno di case colorate su una piccola cala, con la «fenestella» che tutti cercano. È la finestra della canzone Marechiare, testo di Salvatore Di Giacomo e musica di Francesco Paolo Tosti. La finestra che oggi si mostra ai visitatori è legata alla canzone dalla tradizione, non da un documento. Il mare invece è tutto vero, ed è tra i più puliti della città.
C'è una spiaggia libera?
Una spiaggia vera no. Si fa il bagno dagli scogli e da piccole piattaforme, e gran parte della costa del borgo è occupata da stabilimenti e ristoranti. I punti di accesso libero ci sono, ma sono piccoli: per entrare in acqua da quello più usato si passa sotto il pontile di un lido, con l'acqua fino al ginocchio. Non serve prenotare e non ci sono limiti di ingresso.
Per gli scogli più lontani, come lo Scoglione e le Acque Minerali, raggiungibili solo dal mare, dal borgo partono le barche dei barcaioli locali.
Come si arriva
- Bus ANM: le linee 140, C21, C27 e C31 fermano a «Discesa Coroglio - Marechiaro». La C1 arriva da Fuorigrotta e Bagnoli. Da lì si scende a piedi per via Marechiaro: circa un chilometro, una ventina di minuti all'andata e di più al ritorno, perché è tutta salita.
- In auto: nella bella stagione via Marechiaro diventa ZTL, in parte solo nei festivi e in parte tutti i giorni, con orari che il Comune fissa ogni anno. In fondo alla strada c'è un'autorimessa a pagamento. Senza permesso, conviene lasciare l'auto sopra o prendere il bus.
- Navetta: in alcune estati il Comune ha attivato una navetta da Capo Posillipo durante la ZTL. Prima di contarci, verifica sul sito del Comune o di ANM.
Il mare
Nell'ordinanza balneare 2026 del Comune di Napoli, basata sui prelievi ARPAC, la costa di Posillipo tra Nisida e Mergellina è classificata «eccellente», e Marechiaro ne fa parte. Il borgo confina con il Parco Sommerso di Gaiola: nella riserva integrale dell'area protetta, attorno agli isolotti, il bagno è vietato. La stagione balneare ufficiale va dal 1° maggio al 30 settembre.
Cosa portare
Scarpette da scoglio, perché si entra da tufo e cemento. Poi un telo che non tema le superfici ruvide e acqua da casa. Sugli scogli liberi non ci sono docce né bagni pubblici: per quelli bisogna passare dai locali.
Quando andare
Nei weekend d'estate il borgo si riempie di bagnanti di giorno e di clienti dei ristoranti la sera. Nel 2026 la stampa locale ha segnalato anche abusivi e una ZTL che di fatto limita gli accessi. La mattina presto nei giorni feriali è il momento migliore, sia per il bagno sia per vedere la cala senza ressa. Fuori stagione Marechiaro resta bello per una passeggiata, ma si scende a piedi comunque.