Incastonata tra Capo Posillipo e l'isolotto di Nisida, la Baia di Trentaremi è considerata da molti uno degli scorci più belli e scenografici dell'intera costa napoletana: una insenatura profonda, chiusa da alte pareti di tufo a picco sul mare, che racchiude acque di un colore turchese intenso, tra i più limpidi dell'intero golfo.
Il nome della baia è legato a una leggenda popolare mai confermata storicamente, secondo cui l'insenatura avrebbe preso il nome dal numero di remi necessari a una imbarcazione — saracena, secondo alcune versioni del racconto — per manovrare in uno spazio così stretto e protetto: una storia tramandata oralmente più che documentata, ma che contribuisce comunque al fascino del luogo.
A differenza di altri punti di balneazione libera più accessibili della zona, Trentaremi si raggiunge con più difficoltà: il modo più comune per arrivarci è via mare, con barca propria, gommone a noleggio o una delle tante uscite in barca che partono da Mergellina o Marechiaro, mentre l'accesso a piedi, dove esiste, richiede un percorso più impegnativo lungo sentieri e scalinate scavate nella roccia.
Proprio per questa maggiore difficoltà di accesso, la baia resta generalmente meno affollata rispetto alla vicina Gaiola Beach, pur trovandosi all'interno della stessa area marina protetta e beneficiando quindi delle stesse tutele ambientali che garantiscono una qualità dell'acqua e un ecosistema marino ben conservati.
Il fondale roccioso che digrada rapidamente verso il largo rende Trentaremi una meta particolarmente amata da chi pratica snorkeling e apnea, con una visibilità subacquea che nelle giornate di mare calmo permette di osservare la ricca fauna marina protetta della riserva, oltre ai resti archeologici sommersi che punteggiano tutto questo tratto di costa.
Le recensioni di chi ha visitato la baia, spesso arrivandoci in barca durante un giro del golfo, la descrivono quasi unanimemente come uno dei tratti di costa più suggestivi di Napoli, paragonabile per bellezza ad alcune calette della Costiera Amalfitana ma a pochi minuti di navigazione dal centro città.
Per chi ha accesso a un'imbarcazione, anche solo per un pomeriggio, o è disposto ad affrontare un sentiero più impegnativo, la Baia di Trentaremi rappresenta probabilmente l'esperienza di mare più spettacolare e meno «cittadina» che l'intera costa di Posillipo possa offrire.