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Baia di Trentaremi — Posillipo, Parco Sommerso della Gaiola
07b — Spiagge libere

Baia di Trentaremi

📍 Posillipo, Parco Sommerso della Gaiola
Indicazioni stradali ↗ ✓ Dati verificati da noi

Vista dal Parco Virgiliano, la Baia di Trentaremi sembra un anfiteatro: un semicerchio di pareti di tufo giallo alte fino a circa 150 metri, che scendono dritte su un'acqua molto chiara. Sta sul lato occidentale della collina di Posillipo, tra il promontorio del Pausilypon e l'isolotto di Nisida, e segna il confine ovest dell'area marina protetta Parco Sommerso di Gaiola. La prima cosa da sapere è anche la più importante: a piedi non ci si arriva.

Solo dal mare

Non esiste un sentiero pubblico che scenda alla baia: le pareti sono a picco e non ci sono accessi da terra. Ci si arriva in kayak, in SUP o in barca, con le uscite organizzate che partono da Marechiaro, dalla zona della Gaiola o dalla costa flegrea. Non ci sono servizi, ombra, acqua potabile o bagnino: si porta tutto e si riporta via tutto. Il periodo giusto va da maggio a settembre, con mare calmo; con vento da sud-ovest la baia è esposta e il rientro in kayak può diventare faticoso.

Le regole dell'area marina

Il Parco Sommerso di Gaiola, istituito nel 2002, è diviso in zone con regole diverse per navigazione, ancoraggio, pesca e immersioni, e alcune attività sono vietate. Prima di uscire con una barca propria o un gommone noleggiato bisogna controllare le regole sul sito dell'ente gestore: non tutti i punti della baia sono uguali. Le escursioni guidate conoscono già i limiti, ed è uno dei motivi per cui conviene appoggiarsi a loro. L'ordinanza balneare 2026 del Comune vieta l'accesso alla riserva della Gaiola, mentre la costa di Posillipo da Nisida a Mergellina ha acqua in classe eccellente per ARPAC.

Cosa portare, cosa lasciare

Maschera e boccaglio, perché il bello di Trentaremi è sott'acqua; scarpette da scoglio, acqua, crema solare, un sacchetto per i rifiuti e una sacca stagna per telefono e documenti. In un'area marina protetta non si raccoglie niente: conchiglie, ricci, pietre e frammenti di coccio restano dove sono. In kayak si resta vicini alla costa ma lontani dalle pareti, perché dal tufo possono staccarsi pietre.

Un cratere

La baia è il resto di un antico edificio vulcanico. Il promontorio di Posillipo è fatto quasi tutto di tufo giallo napoletano, la roccia lasciata dalla grande eruzione dei Campi Flegrei di circa 15.000 anni fa, e Trentaremi ne mostra la sezione come un taglio di torta. Nelle pareti si vedono anche cavità e cave: in età romana qui si estraevano tufo e pozzolana, poi caricati sulle barche.

Il nome

Non c'è una spiegazione certa. La versione più raccontata parla di una nave a trenta remi, o dei trenta colpi di remo che servivano per attraversare la baia. Un'altra la collega ai carichi di pozzolana, che sarebbero costati trenta monete. Nessuna delle due è documentata: sono tradizioni, e vanno prese come tali.

Il Pausilypon, sopra la baia

Sul promontorio che chiude la baia a est ci sono i resti della villa del Pausilypon, fatta costruire nel I secolo a.C. dal ricco cavaliere romano Publio Vedio Pollione, con un teatro affacciato sul mare. Il nome greco significa più o meno «tregua dagli affanni» ed è all'origine della parola Posillipo. Si entra dalla Grotta di Seiano, in Discesa Coroglio 36, una galleria romana scavata nel tufo, con visite guidate su prenotazione organizzate dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola. Dal parco la baia si vede dall'alto, ma non si scende al mare.

Da dove guardarla

Il modo più semplice per vederla senza barca sono le terrazze del Parco Virgiliano, in cima a Posillipo, a ingresso gratuito, da cui si vedono la baia, Nisida e i Campi Flegrei. Il parco si raggiunge con i bus ANM che salgono su via Manzoni e viale Virgilio; la Grotta di Seiano invece è in fondo a Discesa Coroglio, a circa un chilometro e mezzo in salita dalla stazione di Bagnoli (Cumana EAV e metro Linea 2). Attenzione: dal 13 giugno 2026 la linea 2 è sospesa tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli per l'anidride carbonica nella galleria Flegrea, con bus sostitutivi: verificate prima di partire.

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