Vicoli verticali, panni stesi, murale di Maradona e una taralleria a ogni angolo.
Dormire ai Quartieri significa stare al centro esatto della città con i prezzi della periferia. Da qui via Toledo è a due minuti, piazza del Plebiscito a dieci, il centro storico a quindici. È la posizione migliore di Napoli, e per anni è stata anche la più evitata.
La zona è cambiata molto: b&b e piccole strutture hanno aperto in numero elevato negli ultimi anni, spesso in appartamenti ristrutturati dentro palazzi antichi.
Quasi solo bed and breakfast e case vacanza, poche camere ciascuno, spesso senza reception. Alberghi veri quasi nessuno.
Gli edifici sono vecchi e le scale ripide: l'ascensore spesso non c'è, e un secondo piano qui è alto come un quarto altrove.
Il rumore. I Quartieri sono vivi fino a tardi e i motorini passano sotto le finestre. Chiedi una stanza sul cortile.
Il piano e l'ascensore, soprattutto se hai bagagli pesanti.
Come si arriva. Le strade sono larghe tre metri, quasi tutte a senso unico e in salita. Se arrivi in auto, fatti dare l'indirizzo del garage convenzionato prima di partire — non improvvisare.
Tra i più bassi del centro: spesso sotto i settanta euro per una doppia, con variazioni forti nei ponti e nei periodi di eventi.
Le strade principali sono frequentate fino a tardi e non danno problemi. Nelle traverse alte e deserte, di notte, vale la stessa prudenza di qualsiasi grande città: niente telefono in mano, niente scorciatoie al buio.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.