Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Nel centro storico il gelato si mangia camminando, ed è un problema: le strade sono strette, piene e in pendenza. Ma è anche l'unico modo per attraversare i decumani a luglio senza arrendersi.
I colori spenti. Un pistacchio verde acceso o una banana gialla non esistono in natura: sono coloranti. Il pistacchio vero è grigio-verde, la banana è grigina.
Le vaschette basse e coperte, non le montagne colorate a cono che stanno all'aria. Il gelato mantecato bene non regge in piedi.
La lista degli ingredienti esposta, che le gelaterie serie mostrano volentieri.
Oltre ai classici, cerca il gelato alla nocciola di Giffoni, quello al limone della costiera, e la granita di caffè con panna, che a Napoli è un'istituzione estiva.
Un cono a due gusti sta tra i due e mezzo e i quattro euro, con variazioni forti tra le zone più turistiche e le traverse.
Le gelaterie storiche del centro lavorano tutto l'anno, ma il pieno è da maggio a settembre. Nelle sere estive la fila può essere lunga: è normale, e in genere è un buon segno.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.