Se hai sei ore, l'errore più comune è costruire un itinerario pensato per dodici, e poi tagliarlo a metà mentre cammini. Il risultato è sempre lo stesso: l'ultima tappa saltata per fretta, e la sensazione di aver corso invece di aver visto. Meglio scegliere in anticipo cosa conta davvero.
Il Centro Storico resta la soluzione più efficiente in termini di tempo: in uno spazio compatto convivono strade, chiese, botteghe e piazze che altrove richiederebbero spostamenti. Scegli una sola visita culturale — non di più — e lascia il resto del tempo alle strade stesse.
Mangia nel quartiere che stai già visitando. Ogni deviazione verso un ristorante lontano è tempo tolto a quello che sei venuto a vedere.
Se dopo pranzo hai ancora margine, raggiungi Santa Lucia e il lungomare: il contrasto tra i vicoli appena lasciati e il golfo che si apre è, da solo, uno dei modi più efficaci per raccontarsi Napoli in poco tempo.
Se devi prendere un treno o un volo, il tempo per tornare al punto di partenza non è un margine di sicurezza: è parte dell'itinerario, e va contato come tale fin dall'inizio.
Sei ore bastano per un assaggio serio di Napoli, se smetti di inseguire la quantità e scegli il contrasto: centro, cibo, mare. Nient'altro.