Rareş Cîrlan è un cantautore italo-rumeno nato a Bârlad, in Romania, e cresciuto a Marghera, alle porte di Venezia. Ha iniziato a suonare in un gruppo punk prima di trasferirsi a Bologna per studiare musica elettronica al Conservatorio, e da lì ha costruito un percorso solista che mescola la melodia italiana degli anni Sessanta con synth ed elettronica — un impasto che la critica descrive spesso come pop delicato con venature psichedeliche.
Il suo primo album, Curriculum Vitae, è uscito nel marzo 2020. Sono seguiti l'EP Folk_2021 e il singolo Crisi (2021), poi l'album Femmina nel marzo 2023. Nel maggio 2026 è uscito Sincero!, per Panico Dischi, un disco che la stampa musicale ha descritto come un break-up album sulla fine di una storia d'amore — ed è il disco intorno a cui ruota il tour di cui parliamo qui.
Il tour ha aperto il 22 maggio al MI AMI Festival e da fine luglio ha attraversato l'Italia con oltre venti tappe, quasi tutte in festival indipendenti di piccole e medie dimensioni. Ecco l'elenco completo, con l'indicazione di dove l'ingresso è gratuito:
31 luglio — Sala Consilina (SA), Fritz Festival · 1 agosto — Paestum (SA), Revolution Camp · 2 agosto — San Benedetto del Tronto (AP), Sbaaam! Fest · 7 agosto — Sturno (AV), L'Altro Mulino Festival · 8 agosto — Rivello (PZ), Polifonie Music Festival · 9 agosto — Decollatura (CZ), Lyra Music Fest · 10 agosto — Molfetta (BA), Santommaso Festival · 16 agosto — doppia data lo stesso giorno: Santarcangelo di Romagna (RN), We Reading Festival all'alba, e Giulianova (TE), Rêverie Festival.
21 agosto — Fabro (TR), Radical Sheep Music Fest, ingresso gratuito · 22 agosto — Marina Romea (RA), Bagno Polka, ingresso gratuito · 27 agosto — Carloforte (SU), Marballu's Festival, ingresso gratuito · 29 agosto — Scorzè (VE), BASE Festival · 30 agosto — Mantova, Vista Lago Music Festival, ingresso gratuito.
3 settembre — Firenze, Spazio Ultravox, ingresso gratuito · 4 settembre — Correggio (RE), Correggio Music Festival, ingresso gratuito · 5 settembre — Melle (CN), Respiri Festival, sold out · 11 settembre — Piacenza, Bleech Festival · 12 settembre — Trento, Poplar Festival · 13 settembre — Peglio (PU), Happennino Festival · 19 settembre — Milano, Portanuova Music Fest, ingresso gratuito · 20 settembre — Roma, Romaeuropa Festival, sold out · 23 settembre — Pavia, Cultfəst, ingresso gratuito · 26 settembre — Palermo, Mercurio Festival · 27 settembre — Catania, Mercati Generali · 7 ottobre — Padova, Across the University, ingresso gratuito.
In un tour di oltre venti tappe, a Napoli città Rareş non suona. Le uniche due date campane sono a fine luglio, e sono in provincia di Salerno — Sala Consilina e Paestum — non a Napoli. È un'assenza che si nota, soprattutto in un tour che tocca sistematicamente piccoli centri come Peglio, Melle o Fabro: non è un problema di dimensione delle città, visto che Rareş suona volentieri in borghi di poche migliaia di abitanti. È specificamente il capoluogo campano a restare fuori.
Non è un episodio legato a Rareş: è un pattern ricorrente nel circuito dei festival indie estivi italiani, fatto in larga parte di piccoli festival in borghi e cittadine dell'Emilia-Romagna, del Veneto, della Toscana e delle Marche — esattamente le regioni dove si concentra la maggior parte delle tappe di questo tour. Il Sud, Napoli compresa, resta strutturalmente ai margini di questo circuito.
Le ragioni che emergono dal giornalismo musicale che si è occupato del tema sono soprattutto economiche e logistiche, non di gusto del pubblico: meno locali live indipendenti a Napoli rispetto a città di dimensioni simili al Centro-Nord (lo ha documentato un'inchiesta di NapoliToday sul calo dei concerti dal vivo in città), reti di booking e agenzie che storicamente coprono meglio il Centro-Nord, e per gli organizzatori il rischio economico di aprire una data in una piazza dove il circuito indie ha meno presenza consolidata. Va detto con onestà: non ci sono prove che il pubblico napoletano sia meno interessato a questo tipo di musica — mancano semmai le infrastrutture (locali, promoter, rassegne strutturate) che altrove rendono una data a basso rischio per chi organizza.
Va detto con onestà: nessuna delle tappe rimaste è comoda da qui. Le più vicine geograficamente — Fabro, in Umbria, o Molfetta, in Puglia — restano comunque a 300-400 km e diverse ore di viaggio, non una gita fuori porta. Per chi segue la scena indie da Napoli senza spostarsi, la strada più realistica resta guardare la programmazione dei locali cittadini, che a volte porta artisti simili fuori dal grande circuito dei festival estivi — non con la stessa regolarità del Centro-Nord, ma esiste.