Napoli per chi vuole conoscere i panorami dal basso
Napoli viene raccontata quasi sempre dall'alto: terrazze, colline, belvedere. Ma c'è un altro modo di guardarla, altrettanto vero: dal livello del mare, camminando lungo il bordo della città invece di salirle sopra. Da quaggiù il golfo non è una cartolina, è una parete che cambia a ogni passo.
Perché dal basso
Dall'alto il paesaggio è fermo. Sul lungomare si muove: il Vesuvio cambia posizione apparente, Posillipo entra ed esce dal campo visivo, Castel dell'Ovo da sagoma lontana diventa un muro sopra la tua testa. Conta anche la luce. Nel pomeriggio, camminando da ovest verso est, hai il sole alle spalle e il Vesuvio davanti, illuminato: è il verso consigliato anche nella nostra guida al lungomare a piedi.
Mergellina, dove si legge la geografia
Si parte dal porticciolo di Mergellina, che si raggiunge con la Linea 2 o la Linea 6 della metropolitana, oppure con la funicolare di Mergellina, in servizio dal 1931 tra la stazione di Mergellina e quella di Manzoni. Da qui vedi insieme porto, costa, castello e vulcano: la pianta di Napoli senza salire di un metro. Se vuoi un primo affaccio appena rialzato, la scalinata di Santa Maria del Parto, la chiesa del poeta Sannazaro, ha una terrazza sul porticciolo.
Via Caracciolo e la Rotonda Diaz
Via Caracciolo è costruita su una colmata a mare del 1869-1880: la scogliera artificiale ha preso il posto delle vecchie spiagge. È intitolata all'ammiraglio Francesco Caracciolo, eroe della Repubblica Napoletana, impiccato nel 1799 sulla nave di Nelson; il suo corpo, gettato in mare, fu recuperato proprio a Santa Lucia. A metà strada la Rotonda Diaz, inaugurata nel 1936, allarga il marciapiede fino all'acqua: è il punto in cui fermarsi a guardare Posillipo alle spalle e il Vesuvio davanti.
Il Gigante e il Borgo Marinari
In fondo a via Partenope, dove comincia via Nazario Sauro, c'è la Fontana del Gigante, scolpita all'inizio del Seicento da Pietro Bernini e Michelangelo Naccherino. Stava a Largo di Palazzo, oggi piazza del Plebiscito, ed è qui dal 1906. Poco oltre, un ponte porta al Borgo Marinari sull'isolotto di Megaride: lo attraversi liberamente, tra barche e banchine. Castel dell'Ovo, invece, secondo il sito del Comune è chiuso al pubblico per lavori fino a data da destinarsi. Il borgo merita comunque la sosta: ne abbiamo scritto in una giornata al Borgo Marinari.
Santa Lucia, la costa spostata
Tornando verso terra entri a Santa Lucia, il borgo dei pescatori «luciani». La basilica di Santa Lucia a Mare, in via Santa Lucia 3, porta nel nome il ricordo di quando la chiesa stava quasi sulla spiaggia, prima che la colmata ottocentesca spingesse la costa in avanti. Dove oggi ci sono strade e alberghi, un secolo e mezzo fa c'era il mare.
Più lontano: Marechiaro
Con un'altra mezza giornata, il panorama dal basso più intimo è Marechiaro, a Posillipo: case su una piccola cala, con Capri esattamente davanti; qui c'è la «fenestella» legata alla canzone Marechiare, testo di Salvatore Di Giacomo e musica di Francesco Paolo Tosti, pubblicata nel 1886. Si scende a piedi per via Marechiaro, circa un chilometro, e al ritorno è tutta salita: bus e fermate sono nella nostra scheda su Marechiaro.
La passeggiata in pratica
- Mergellina, porticciolo e affaccio di Santa Maria del Parto: mezz'ora.
- Via Caracciolo fino alla Rotonda Diaz, con sosta sulla scogliera.
- Via Partenope, Fontana del Gigante, Borgo Marinari.
- Santa Lucia e risalita a piedi verso piazza del Plebiscito, poi metro a Municipio o Toledo.
Sono poco meno di tre chilometri in piano: senza soste tra quaranta minuti e un'ora, con le soste un pomeriggio.
Errori da evitare
Non contare sulla Linea 6 per il ritorno nel fine settimana: secondo il Comune e la stampa locale il sabato e la domenica chiude nel primo pomeriggio, mentre la Linea 2 resta un'alternativa. Non camminare sul ciglio della scogliera con il mare grosso: con la mareggiata le onde arrivano sul marciapiede. D'estate evita il mezzogiorno: fuori dalla Villa Comunale non c'è ombra.
Novembre, inverno, Natale
In inverno la luce è il vincolo vero. Secondo il calcolo astronomico per Napoli, il 1° novembre il sole tramonta intorno alle 17, a fine novembre e per tutto dicembre intorno alle 16.40: per vedere il Vesuvio illuminato devi essere sul lungomare entro le 15.30. Il vento più frequente di novembre e dicembre è il grecale, da nord-est, come riporta la nostra pagina sul clima di novembre: porta una giacca anche se in centro fa mite. Il 13 dicembre, festa di santa Lucia, il borgo ha messe, processione e fuochi.
Per capire Napoli non serve sempre cercare il punto più alto. A volte basta camminare lungo il bordo della città e voltarsi indietro.